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Euribor 6 mesi oggi

L'Euribor 6 mesi, indicato anche come Euribor 6M o Euribor a 6 mesi, è uno dei riferimenti più seguiti in Italia per mutui e altri contratti a tasso variabile. In questa pagina trovi il tasso Euribor 6 mesi oggi, le ultime rilevazioni giornaliere, una tabella mensile e il grafico storico a 1 anno e 5 anni, così puoi capire se il 6M sta salendo, scendendo o restando su livelli simili. Per confrontare tutti i principali periodi nello stesso punto, visita anche la pagina Euribor oggi.

Per giorni

21/08/20262,765 %
20/08/20262,737 %
19/08/20262,719 %
18/08/20262,697 %
17/08/20262,687 %
14/08/20262,671 %
13/08/20262,653 %
12/08/20262,658 %
11/08/20262,637 %
10/08/20262,662 %

Per mesi

03/08/20262,705 %
01/07/20262,554 %
01/06/20262,519 %
04/05/20262,558 %
01/04/20262,488 %
02/03/20262,131 %
02/02/20262,154 %
01/01/20262,107 %
01/12/20252,123 %
03/11/20252,142 %

Grafico Euribor 6 mesi

Il grafico Euribor 6 mesi mostra come è cambiato il tasso a 6M nel tempo. La vista a 1 anno aiuta a leggere il movimento più recente, mentre quella a 5 anni dà un contesto più ampio e permette di confrontare il livello attuale con periodi di tassi molto diversi.

Quando leggi il grafico, non concentrarti solo sull'ultima variazione giornaliera. Per un mutuo o un finanziamento indicizzato è più utile confrontare il tasso Euribor 6 mesi oggi con i valori vicini alla precedente data di revisione del contratto. Se la linea scende per più settimane, la prossima revisione può essere meno onerosa; se sale, la quota interessi può aumentare, sempre in base al debito residuo, allo spread e alle regole del contratto.

Vedi anche: Euribor 1M Euribor 3M Euribor 12M

Euribor 6 mesi e mutuo a tasso variabile

Nei mutui a tasso variabile italiani il riferimento indicato nel contratto è spesso l'Euribor a 3 mesi o a 6 mesi. Se il contratto usa Euribor 6M, la parte variabile del tasso viene normalmente aggiornata con una cadenza semestrale. In pratica il tasso finale non è solo l'Euribor: di solito è composto da Euribor più spread bancario, con eventuali regole di arrotondamento o soglie previste dal contratto.

La differenza tra Euribor 3 mesi e 6 mesi riguarda soprattutto la frequenza di revisione. Il 3M può riflettere prima un cambio di direzione dei tassi, perché viene aggiornato più spesso. Il 6M tende invece a dare un periodo più lungo tra una revisione e l'altra, ma può anche far arrivare più tardi un eventuale calo o aumento nel pagamento effettivo.

La tabella giornaliera serve per vedere le ultime rilevazioni, mentre la tabella per mesi aiuta a confrontare il livello del tasso in momenti diversi. Se cerchi la media mensile Euribor 6 mesi per un calcolo contrattuale, controlla sempre come la banca definisce il dato da usare: alcuni contratti fanno riferimento al valore di un giorno specifico, altri a criteri diversi indicati nella documentazione.

La fonte ufficiale dei tassi Euribor è l'European Money Markets Institute. Questa pagina è un riepilogo informativo per seguire tassi Euribor 6 mesi, storico e grafico: non è una consulenza finanziaria e non è una previsione dei tassi futuri.

Informazioni utili

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Domande frequenti

L'Euribor 6 mesi è il tasso Euribor riferito a un periodo di sei mesi. Viene usato come parametro di mercato in molti contratti indicizzati, compresi alcuni mutui a tasso variabile. In questa pagina è mostrato con dati giornalieri, valori per mese e grafico storico.
Incide solo se il contratto usa l'Euribor 6M come parametro. Alla data di revisione la banca applica il nuovo valore secondo la formula prevista, ad esempio Euribor 6 mesi più spread. L'effetto sulla rata dipende anche da capitale residuo, durata residua e condizioni contrattuali.
La differenza principale è la cadenza di aggiornamento. Il 3 mesi viene normalmente rivisto ogni trimestre, mentre il 6 mesi viene rivisto ogni semestre. Il 3M può reagire più velocemente ai movimenti di mercato, il 6M offre un intervallo più lungo tra due revisioni.
La dicitura 360 richiama la convenzione di calcolo dei giorni usata in molti tassi del mercato monetario. Per un mutuo, però, il punto decisivo è il testo del contratto: lì sono indicati il parametro, lo spread, la periodicità di revisione e il metodo con cui la banca calcola gli interessi.
No. Il valore giornaliero è una singola rilevazione, mentre una media mensile deriva da più rilevazioni nello stesso mese. Prima di usare una media mensile per un calcolo, verifica se il contratto richiede davvero una media o se usa il dato pubblicato in una data specifica.
No. Il grafico mostra l'andamento storico dell'Euribor 6M e aiuta a leggere la tendenza passata. Non garantisce quale sarà il tasso futuro, perché i prossimi valori dipendono da nuove condizioni di mercato, aspettative sui tassi e dati economici.